La descrizione precisa
di attimi lunghi un’eternità
un anno che dura un infinito,
angosce mai superate,
tormenti che ancora ora
appesantiscono questi istanti.
Sei il suono più distorto
che a volte
non riesco nemmeno a capire,
anche se cerco attentamente
di dare voce ad ogni periodo.
Sei l’urlo che non riesco a cacciare,
la tenerezza dei miei ricordi,
la mia voglia di abbracciarti,
la letale mancanza
che mi trapana lentamente
cuore e mente.
Sei la voglia di chiamarti,
la speranza di restare
non solo in posti a me più cari.
Sei la voglia di leggerezza,
di essere pensata
e di dire che io esisto
anche accanto a te.
di Gaia Di Carlo
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